STORIA DI UNA PASSIONE

Classe 1962, nasco e cresco a Milano. Per poter raccontare la storia della mia passione per il volo bisogna partire dalla storia di mio padre, il quale mi ha senz'altro trasmesso la sua passione. 

Nasce a Milano ma da piccolo, durante la guerra è costretto a sfollare a Foggia dove risiede molto vicino a un aeroporto militare, che attira la sua curiosità. Per il battesimo del volo, deve tuttavia aspettare di salire su un elicottero, durante un viaggio in Canada. 

Fin da piccolo mi portava a vedere tutte le manifestazioni aeree e passavamo pomeriggi interi a costruire e sperimentare aereo-modellini.  Al tempo, gli ultraleggeri erano una novità, e mio padre collaborò con il famoso Bagalini alla progettazione e alla costruzione di alcuni prototipi, tra i quali il Leonardino.

Fu proprio sul prototipo del Leonardino, un ultraleggero a due assi ispirato a un'idea del genio di Leonardo da Vinci, che feci il mio primo volo. 

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GLI INIZI

AERO CLUB MILANO

Conseguii il brevetto PPL nel 1986, e ben presto, mi appassionai all'acrobazia. Il mio maestro fu il leggendario Sergio Dallan, al quale sono tutt'ora molto affezionato e debitore. Sergio mi portò ad entrare nel gruppo acrobatico dell'Aero Club Milano. 

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Partecipai alle prime gare con il CAP 10 del Club, e qualche anno dopo, acquistai il mio primo aereo: il CAP 21, l'I-CILL.

Lo comprai da un caro amico e grande campione Gianfranco Cillario, l'aereo doveva però essere sistemato; così, lo smontai e lo ricostruii da capo, revisionando pezzo per pezzo.

Una volta pronto partecipai al primo Campionato Italiano di Acrobazia a motore nelle diverse categorie. 

L'Aero Club Milano, è stato per me, un luogo di crescita per la carriera areonautica, ma soprattutto una grande famiglia. 

Il giovedì era la serata dei soci acrobatici, ci ritrovavamo in grandissime tavolate, con persone di tutte le età e background culturali diversi uniti da una grande passione: VOLARE!

Anche se, per essere sinceri, il merito va anche all'ottimo cibo del mitico Giovanni, il gestore del ristorante del Club.

carburante
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Immortalati a chiacchierare
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di aerei

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Trofeo Reggiani
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Ho continuato a partecipare ai Campionati Italiani di Acrobazia a motore nella categoria avanzata e freestyle.

Nei mondiali del 1994, tenuti a Debrecen, in Ungheria entrai nella Squadra Nazionale Italiana come meccanico. 

Nel frattempo, ho cambiato un po' di aerei, il Stolp SA-700 Acroduster One, l'I-DUST, fu un aereo affascinante ma soprattutto molto divertente.

Dopo tempo acquistai il mio caro vecchio Zlin-50 LA, l'I-HANS con il quale ho partecipato a numerose gare e manifestazioni aeree in tutta italia. Un aereo leggero ed elegante completamente costruito in alluminio. 

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Oltre all'acrobazia ho sempre volato "dritto" con la mia famiglia o con amici, per gite, viaggi e avventure, quali il Nord Africa e la Traversata Atlantica. 

Con la famiglia viaggiavamo su il nostro amato Cessna C172A, l'I-CMDA, detto "la comoda", data la sua comodità e versatilità di pilotaggio e di crociera. 

Insomma, la mia è una passione senza confini che mi ha permesso di conoscere tante splendide persone e vivere momenti indimenticabili.